E-Government

Cosa sono Accessibilità e Usabilità, gli standard di Design più importanti per la Pubblica Amministrazione digitale

Written by Roberta Cinus

Il design non è come sembra o come appare. Il design è come funziona.
— Steve Jobs

Questa citazione di Steve Jobs è, secondo me, capace di rappresentare sia l’Accessibilità che l’Usabilità, i principi di Design che dovrebbero essere tenuti in considerazione quando si progettano e costruiscono siti web o applicazioni mobile.

In questo blog post, proverò a spiegarti questi concetti, le loro correlazioni e perché sono così importanti per la Pubblica Amministrazione Digitale, così come dovrebbero essere importanti per ogni azienda operante nel settore privato.

Cos’è l’Accessibilità? Principi, Esempi, Linee Guida e Normative

Il termine Accessibilità si riferisce al fatto che le persone con disabilità possono usare il web e ogni applicazione digitale allo stesso modo di persone senza disabilità.

I prodotti digitali accessibili presentano informazioni attraverso canali multisensoriali, che possono essere l’udito o diversi livelli di vista, e permettono, per esempio, la navigazione grazie a controlli della tastiera o alla navigazione vocale piuttosto che con la tipica interfaccia point-and-click del mouse.

Rendere un sito o un’app mobile accessibile, che è una preoccupazione importante per le Pubbliche Amministrazioni, significa assicurarsi che possa essere usata da TUTTI i potenziali utenti e che questi siano capaci di avere una User Experience adeguata riuscendo ad accedere facilmente alle informazioni. Questi potenziali utenti includono persone con limitazioni alla vista, con mobilità limitata o difficoltà motorie, difficoltà cognitive o disabilità nell’apprendimento, epilessia, o disturbi all’udito.

In quanto cittadini, queste persone hanno il diritto di accedere a tecnologie e informazioni che hanno le seguenti 4 caratteristiche:

  • Percepibilità: quando le persone possono vedere o sentire un contenuto, presentato quindi in modo che sia percepito senza perdita di informazione o struttura (ed è perciò contraddistinto per la sua unicità) e in modo che ci siano forme alternative di contenuto che supportano tutti i sensi e tutti i livelli di percezione;
  • Realizzabilità: quando le persone possono usare il computer con la voce o digitando sulla tastiera, dandogli la possibilità di gestire controlli come le pause o il nascondere elementi attraverso azioni quali movimenti, battere gli occhi o scrollare il contenuto;
  • Comprensibilità: quando si offre alle persone un linguaggio semplice e chiaro, il contenuto è leggibile e comprensibile, presentandosi e operando in modo prevedibile;
  • Solidità: le persone possono usare diverse tecnologie assistive che possono cambiare nel tempo. Per essere al passo con questi cambiamenti e rendere i prodotti più accessibili ora e in futuro, lo sviluppo dovrebbe essere attento al rispetto degli standard base come per esempio scrivere codice valido, ottimizzare la navigazione ed evitare altri pericoli comunemente diffusi.

Al fine di implementare queste funzionalità dovresti progettare e sviluppare il tuo sito o la tua app in maniera appropriata in modo tale che le persone disabili possano usarli. Qua, e ben spiegato nel video sugli standard del W3C sopra, ci sono alcuni esempi pratici di persone supportate da queste funzionalità:

  • Qualcuno che usa supporti per l’udito o che non può vedere bene e usa perciò uno screen reader che legge ad alta voce cosa c’è nello schermo;
  • Qualcuno che non può usare le braccia e usa un mouthstick per digitare, che potrebbe essere usato anche da persone anziane con difficoltà motorie come la ridotta destrezza;
  • Qualcuno sordo o che non riesce a sentire bene e usa le descrizioni audio per guardare i video. Anche una persona in una stanza molto rumorosa o molto silenziosa potrebbe gradire l’avere a disposizione le didascalie.

Ma cosa sono gli standard W3C a cui ho accennato? W3C è il World Wide Web Consortium responsabile di emanare e diffondere gli standard che aiutano a rendere il Web accessibile. Questi standard sono internazionalmente riconosciuti dai governi con l’obiettivo di supportare i singoli cittadini, le imprese e la società.

La serie di linee guida offerto dal W3C è chiamato Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) e la versione attuale è la 2.1 con gli ultimissimi aggiornamenti del 5 giugno 2018, e al fine di diventare legge devono essere tradotte negli ordinamenti nazionali.

In questa pagina è disponibile un quadro mondiale delle W3C Accessibility Policies in vigore nelle pubblica amministrazioni di diversi stati. Di seguito alcuni elementi salienti:

  • Negli USA, WCAG si riferisce al Programma chiamato Standard 508 e allo standard ISO 40500 del 2012;
  • In Regno Unito l’argomento è incluso nell’Equality Act del 2010;
  • In Italia, le linee guida trovano un quadro generale nella Legge 9 gennaio 2004, n. 4 “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici” (Legge Stanca);
  • Lo Standard Europeo è chiamato EN 301 549 [2012], e in seguito allo European Act for Disabilities del 2015 c’è la Direttiva (UE) 2016/2102 del Parlamento Europeo che rende obbligatorio per i 28 Stati Membri di far entrare in vigore le leggi, i regolamenti e le clausole amministrative entro Settembre 2018, assicurando che tutti i siti delle pubbliche amministrazioni siano a norma entro settembre 2020 e tutte le applicazioni mobile entro giugno 2021.

Nonostante le leggi, attualmente, troppi prodotti dell’amministrazione digitale sono sviluppati con barriere di accessibilità che rendono difficoltoso e anche impossibile per alcune persone il loro utilizzo. L’applicazione, incluse le sanzioni, sono obbligatorie solo in alcuni paesi, come per esempio il Regno Unito. Ma come fa sperare la Direttiva (UE) 2016/2102 le cose stanno cambiando. Staremo sintonizzati!

Come implementare gli standard di Accessibilità

Implementare l’Accessibilità non è qualcosa che incide solo una fase di costruzione di un prodotto digitale, è qualcosa di cruciale che occorre pensare fin dall’inizio del processo di Design e che dovrebbe essere considerato anche durante tutto il processo di Sviluppo.

Di seguito sono riportati alcuni principi di Design che potrebbero aiutare a creare un sito o un’app accessibile:

  • Usare colori con un buon contrasto, essenziali per le persone con bassa sensibilità al contrasto (un problema visivo che diventa più comune con l’età), o utile anche per chiunque in condizioni di illuminazione difficili e che potrebbe ritrovarsi in una situazione simile;
  • Non fare affidamento sul colore come strumento di navigazione o come unico modo per differenziare gli elementi;
  • Utilizzare bottoni grandi per i link e i comandi, trucco utile anche su dispositivi mobili;
  • Le notifiche e il feedback dal sistema devono essere chiari e i messaggi di errore devono essere comprensibili;
  • Usare chiare intestazioni, etichette e barre di navigazione accompagnate da uno stile coerente che possono aiutare a scansionare e navigare i contenuti;
  • Evitare layout confusi che possono generare frustrazione nelle persone con disabilità o che non sono sicuri nell’usare i computer;
  • Una versione leggera dell’interfaccia può essere utilizzata con diversi tipi di larghezza di banda (questo riguarda anche gli sviluppatori, ovviamente).

Un esempio pratico di alcuni di questi principi è il menu mostrato di seguito che consente di regolare il contrasto e il colore, la dimensione del layout e lo zoom del testo.

Top Header del sito Wuhcag di Luke McGrath, esperto di accessibilità https://www.wuhcag.com

Per quanto riguarda il Contenuto, accessibilità significa non solo fornire contenuti comprensibili ma anche offrire:

  • Descrizioni testuali per le immagini, in particolare per immagini più complesse come i grafici – si può per esempio includere un riassunto descrittivo anche nelle sezioni vicine all’immagine
  • Testo alternativo per le immagini, il cosiddetto Alt text – utile sia per gli screen reader che per i motori di ricerca! 🙂
  • Didascalia video: un must, vista la crescente quota del consumo di video. Una best practice fortemente consigliata anche da Facebook in tutti i suoi corsi di formazione pubblicitaria degli ultimi anni.

Dal punto di vista dello Sviluppo, l’accessibilità può essere implementata nel codice HTML delle applicazioni e dei siti Web. Alcune caratteristiche chiave di accessibilità dal punto di vista tecnico sono:

  • Funzionalità di navigazione accessibile dalla tastiera
  • Sintesi vocale
  • Riconoscimento vocale

Naturalmente, queste tre aree (Design, Contenuto e Sviluppo) sono qui distinte per motivi esplicativi ma sono fortemente intrecciate e ogni elemento influisce sugli altri.

Cos’è l’Usabilità?

L’usabilità si riferisce invece al quanto e come i siti web o le applicazioni sono facili da usare, a quanto sono efficaci ed efficienti e a quanto soddisfano utenti specifici – che vogliano raggiungere obiettivi specifici – in specifici contesti.

L’usabilità può essere misurata in base a cinque criteri quali la memorabilità, l’efficienza, gli errori, l’apprendimento, la soddisfazione. È inoltre possibile valutare l’usabilità di un sito web attraverso alcune domande pratiche quali: Quali compiti si prevede che gli utenti completino con l’utilizzo del sito? Con quale facilità qualcuno può completare questi compiti? Quanto è soddisfatto l’utente con i passaggi necessari per completare i compiti? Rispondendo a queste domande è possibile avere un’idea di quanto e come funziona (o meno) il tuo sito web. Ovviamente anche i test di usabilità sono più che benvenuti!

L’usabilità non ha i vincoli legali legati all’accessibilità intesa come supporto alla disabilità, ma può essere considerata ugualmente importante sia per i siti web standard sia per il governo digitale.

Lo User Experience Design è il processo in cui entra in gioco l’Usabilità e qualsiasi azienda o agenzia che crea un prodotto digitale dipende da questo processo se vuole creare qualcosa che funzioni e renda felice i suoi utenti, o nel caso della pubblica amministrazione che renda felici i cittadini rispettandone i diritti.

Il Design funziona quando Accessibilità e Usabilità si incontrano

Come abbiamo visto il concetto di accessibilità coinvolge le persone con disabilità, ma in realtà un buon design è utile e utilizzabile solo se è accessibile all’utente: qualsiasi utente, ovunque, in qualsiasi momento.

Migliorando il layout e il design pensando alle persone con disabilità si è quindi in grado di offrire un’esperienza utente migliore a tutti: implementando le best practice di Accessibilità, si migliora anche l’Usabilità del sito per tutti gli utenti.

Inoltre, i prodotti accessibili sono più veloci e facili da usare, offrono risultati di ricerca migliori, riducono i costi di manutenzione e aumentano la copertura del pubblico.

Più nel dettaglio, se lo User Experience Design può essere considerato un processo e l’Accessibilità non può che farne parte andando a braccetto con l’Usabilità durante l’intero processo e considerando l’Inclusive Design come nuova metodologia guida.

Progettare con l’Accessibilità e l’Inclusione in mente significa pensare che tutti gli utenti hanno bisogni che richiedono attenzione. Sebbene molti utenti abbiano disabilità fisiche e cognitive, tutti noi possiamo avere distrazioni quando in certi momenti accediamo a siti web e… in fondo nessuno è perfetto: anche gli utenti cosiddetti pienamente abili possono avere difficoltà.

Possiamo infatti considerarci disabili in molti contesti e circostanze, ad esempio quando siamo feriti, quando trasportiamo un bambino, quando utilizziamo i telefoni cellulari in movimento o quando siamo in multitasking e dividiamo l’attenzione in diversi modi. L’immagine di Microsoft Inclusive Design è molto efficace nel mostrare 3 diversi livelli di difficoltà legati ai diversi sensi che tutti potremmo avere quando accediamo a un prodotto digitale.

Inclusive Kit Manual – Microsoft – pag. 23

Progettando siti web accessibili avendo in mente tutti e quindi anche i disabili si ottengono migliori esperienze utente per tutti, e semplicemente citando W3C:

Accessibilità, fondamentale per alcuni, utile a tutti

Nota finale – Le persone con disabilità sono la più grande minoranza al mondo: attualmente il 10% della popolazione mondiale, ovvero intorno ai 650 milioni di persone.[*] I numeri sono alti abbastanza per attirare l’attenzione del mercato e il prossimi due video (uno del progetto Return on Disability e l’altro del progetto Google Campus Tel Aviv) mostrano questo oltre che tante altre idee e best practice sulla disabilità e la tecnologia.

Inoltre l’accesso all’informazione inclusa quella web, dovrebbe essere definita un diritto umano. Perciò il viaggio è lungo ma ne vale la pena sia in termini di inclusione che di profitto. Il percorso è appena iniziato e speriamo che i governi continuino a svilupparsi adeguatamente in questa direzione ispirando le aziende a seguirli. O forse potrebbe essere il contrario?

Cosa ne pensi? Parliamone nei commenti sotto.

 

Approfondimenti:

About the author

Roberta Cinus

Creatrice e Architetto di Contenuti / Stratega ed Esecutrice di ogni attività di Marketing / Entusiasta di UX, Design e Fotografia / Amante del mare e dello sport

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