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Cos’è e cosa fa l’AgID – Agenzia per Italia Digitale che innova la Pubblica Amministrazione

Written by Roberta Cinus

Avendo studiato Comunicazione pubblica, sociale e politica all’Università di Bologna e avendo maturato alcune esperienze lavorative nella Pubblica Amministrazione [PA] sono da sempre interessata a capire come la cittadinanza si evolve grazie alle tecnologie digitali che trasformano i processi di interazione e comunicazione tra PA e cittadini, sia in Italia che all’estero.

In questo articolo presento il lavoro dell’Agenzia per l’Italia Digitale [AgID], l’agenzia governativa il cui obiettivo è migliorare il modo in cui interagiamo con la PA cercando di dargli uniformità e coerenza.

Partiamo da un po’ di storia e dal quadro normativo che la accompagna, per poi vedere nel dettaglio di cosa si occupa l’agenzia.

L’AgID è l’agenzia tecnica della Presidenza del Consiglio che garantisce la realizzazione degli obiettivi dell’Agenda Digitale Italiana (in coerenza con l’Agenda Digitale Europea), e vuole contribuire a innovazione e crescita economica attraverso la diffusione dell’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

L’AgID è stata istituita con Decreto legge 22 giugno 2012, n. 83, e opera in base a diverse normative dettagliate in questa pagina, occupandosi di:

  • Coordinare le amministrazioni nel percorso di attuazione del Piano Triennale per l’informatica della Pubblica amministrazione elaborando indirizzi, regole tecniche e linee guida in materia di omogeneità dei linguaggi, delle procedure e degli standard per la piena interoperabilità e uniformità dei sistemi informatici;
  • Promuovere la collaborazione tra le istituzioni e gli organismi internazionali, nazionali e locali;
  • Promuovere e diffondere le iniziative di alfabetizzazione digitale;
  • Vigilare sulla qualità dei servizi e sulla razionalizzazione della spesa informatica della PA.

Nel dettaglio le sue attività e ambiti di intervento sono:

  • Progettare e costruire piattaforme per la PA dedicate a:
    • Pagamenti elettronici alla pubblica amministrazione [pagoPA];
    • E-Procurement;
    • Posta elettronica certificata;
    • Firma elettronica qualificata;
    • Fatturazione elettronica;
    • Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente [ANPR];
    • Strumenti di gestione di incassi e pagamenti della PA [SIOPE e SIOPE+];
    • Sistema di Gestione dei Procedimenti Amministrativi [SGPA];
    • Sistema Pubblico di Identità Digitale [SPID];
    • Carta Nazionale dei Servizi;
    • Conservazione archivi di documenti e dati informatici;
    • Applicazione del Regolamento UE n° 910/2014 eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature) sull’identità digitale;
    • Registrazione al dominio .gov.it;
    • Sanità digitale [ad esempio, gestione di prenotazioni tramite (CUP) e del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE)].
  • Definire le regole per le infrastrutture informatiche della PA:
    • Favorendo l’adozione di tecnologie Cloud attraverso la qualificazione di servizi e infrastrutture cloud (fornite da pubblici o privati) conformi a specifici parametri di sicurezza e affidabilità;
    • Razionalizzando le risorse ICT e armonizzando i Data Center (CED) in funzione di migliorare efficienza, sicurezza e rapidità nell’erogazione dei servizi ai cittadini e alle imprese;
    • Garantendo l’interoperabilità tra i sistemi informatici delle PA attraverso il Sistema Pubblico di Connettività (SPC);
    • Garantendo la continuità operativa e minimizzando gli effetti dannosi di un evento che interrompe un servizio informatico.
  • Definire la sicurezza informatica della PA:
    • Controllando l’attuazione tecnologica, organizzativa e procedurale delle misure minime di sicurezza delle ICT;
    • Aiutando le amministrazioni richiedenti nell’analisi e nell’implementazione della sicurezza cibernetica attraverso strumenti come CERT-PA [Computer Emergency Response Team Pubblica Amministrazione] che vuole contrastare le minacce informatiche con raccomandazioni, strategie, normative su sicurezza e gestione delle emergenze.
  • Raccolta e analisi di dati della PA, quali:
    • Dati sull’avanzamento degli stessi progetti strategici di trasformazione digitale
    • Dati di interesse nazionale, tra cui per citarne solo alcuni: Repertorio nazionale dei dati territoriali (RNDT); Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR); Banca dati nazionale dei contratti pubblici (BDNCP) Casellario giudiziale; Registro delle imprese; Anagrafe delle aziende agricole;
    • Open Data per la promozione della trasparenza della PA;
    • Dati Aperti e Vocabolari controllati per favorire la standardizzazione dei linguaggi.
  • Definire le Linee Guida del Design dei servizi digitali della PA, ovvero un sistema condiviso di riferimenti progettuali e visivi relativi al design dei siti e dei servizi definito da dettagliati standard di accessibilità e usabilità.

Per tutti questi ambiti l’Agenzia si occupa di definire linee guida e i relativi regolamenti di attuazione, e si avvale del lavoro del Team per la Trasformazione Digitale istituito nel 2016 e attualmente operante in proroga fino a settembre 2019.

Attualmente l’agenzia opera in applicazione del Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica amministrazione 2017-2019 redatto dal Team per la Trasformazione Digitale.

Questo video, seppur di due anni fa, ci racconta la mission dell’agenzia e alcuni dei suoi progetti che per molte realtà della PA potrebbero sembrare ancora fantascienza, eppure pare che le cose stiano rapidamente cambiando.

I compiti dell’AgID sono molto ampi quanto decisivi per lo sviluppo digitale della PA italiana e della cittadinanza elettronica. Sicuramente un’agenzia il cui operato va monitorato non solo da parte dei professionisti della PA ma anche dei cittadini che hanno a cuore la possibilità di superare il modo obsoleto secondo cui molte PA ancora lavorano e poter semplificare enormemente la propria vita quotidiana.

Per avere maggiori informazioni su quando fatto e quanto ancora da fare sia da parte dell’AgID che di altri stakeholder coinvolti puoi leggere il mio articolo La digitalizzazione della PA italiana: qual è lo stato dell’arte?

 

Approfondimenti: 

About the author

Roberta Cinus

Creatrice e Architetto di Contenuti / Stratega ed Esecutrice di ogni attività di Marketing / Entusiasta di UX, Design e Fotografia / Amante del mare e dello sport

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