E-Government

Cos’è e cosa fa il Team per la Trasformazione Digitale della PA Italiana

Written by Roberta Cinus

Come si sviluppano nel concreto i progetti della nuova Pubblica Amministrazione digitale italiana? Chi sono i protagonisti? Vediamo assieme cos’è e di cosa si occupa il Team per la Trasformazione Digitale [TTD] e quali sono gli altri enti e attori con cui interagisce.

Il TTD ha iniziato la sua attività a settembre 2016 e è composto da esperti che lavorano a supporto del Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale, istituito in sua concomitanza. Il team è perciò un’unità commissariale che risponde alla mancanza di una governance centrale operativa, efficace e competente capace di garantire il ruolo di coordinamento progettuale e dare piena attuazione all’Agenda Digitale, e che funziona da costola strategica, di coordinamento e operativa dell’AgID – Agenzia per l’Italia Digitale.

Come si legge nel loro sito, il team:

nasce per avviare la costruzione del “sistema operativo” del Paese

e a me questa vision piace tantissimo perché come i dati dimostrano su molti fronti l’Italia ha proprio bisogno di un nuovo “sistema operativo.”

L’obiettivo di questo nuovo sistema è quello di offrire prodotti digitali innovativi capaci di incarnarsi in servizi più semplici ed efficaci per i cittadini, la Pubblica Amministrazione [PA] e le imprese facendo da volano allo sviluppo del Paese.

La missione del team, composto da circa 30 professionisti, è molto ampia e ha diverse sfide riconducibili a tre macro aree:

  • Rendere i servizi pubblici per i cittadini e le aziende accessibili e semplici da usare, ad esempio in primis tramite dispositivi mobili (usando un approccio che per gli addetti ai lavori si chiama “mobile first”), ma anche attraverso architetture sicure, scalabili, affidabili;
  • Basare questi servizi su interfacce applicative (API) chiaramente definite;
  • Supportare le pubbliche amministrazioni centrali e locali nel prendere decisioni migliori e il più possibile basate sui dati, grazie all’adozione delle più moderne metodologie di analisi e sintesi dei dati su larga scala, quali Big Data e Machine Learning.

Processi complessi realizzabili solo grazie alla volontà di diventare un’autorevole fonte di linee guida, direttive e pareri sia in ambito tecnologico e che di gestione dei processi, avendo cura di coordinare i diversi “stakeholder” pubblici nella gestione di programmi digitali e anche di applicare un’imprescindibile metodologia agile e un approccio open data.

In particolare, il team si dimostra molto aperto all’innovazione e sta cercando di costruire le basi per un’architettura in evoluzione, scalabile ma soprattutto pronta a cambiare in base a tendenze tecnologiche emergenti a cui è doveroso stare al passo soprattutto in ragione del ritardo dell’Italia rispetto ad altri Paesi.

Tra gli obiettivi del team, infatti, emerge anche creare un dialogo con la comunità tecnologica di sviluppatori e designer sia nazionali che internazionali affinché ci sia un continuo contributo allo sviluppo delle API e dei servizi digitali.

Il sito del TTD perciò si compone di due sezioni principali:

  • Developers Italia, in cui comunica la comunità degli sviluppatori che progettano e realizzano i servizi pubblici digitali in Italia, e dove si trovano forum e altri canali di dialogo. Qua vengono inoltre condivisi codice sorgente e la documentazione tecnica dei progetti.
  • Designers Italia, in cui comunica il team di esperti di Interfaccia e User Experience (più tecnicamente esperti di UI e UX) condividendo risorse per progettare, realizzare e migliorare i servizi digitali della PA. Per favorire la collaborazione tra designer e la comunità vengono usati guide, strumenti di lavoro e il forum di discussione.

Il fermento e la positività del team si percepisce molto bene nel Manifesto dei principi tecnologici e operativi del team consultabile in questa pagina e che riassumerei così:

Siamo ossessionati dalla sicurezza, dalla privacy, dalla lotta agli sprechi, dalla semplificazione, dai dati, dalla trasparenza, dall’utilizzo di modelli efficienti per la gestione dei dati e per la progettazione.

Solo principi altisonanti? Non direi!

Lo dimostra il report dei primi due anni di attività pubblicato lo scorso 30 settembre che individua gli obiettivi raggiunti facendo anche il punto su quanto ci sia ancora da fare. Il report include raccomandazioni dirette al Governo per la creazione di un modello permanente di governance del digitale (tra cui una revisione delle responsabilità e dei compiti assegnati ad AgID).

Nel report viene fornito un quadro delle principali attività svolte finora. Alcune di queste sono:

  • La Redazione del Piano Triennale per l’informatica della Pubblica Amministrazione 2017-2019 ovvero il quadro strategico per la trasformazione digitale della PA che viene poi aggiornato su base annuale;
  • Definizione delle Criticità del Codice dell’Amministrazione Digitale [CAD] del 2005 risultato troppo tecnico e troppo orientato alla normativa piuttosto che all’attuazione, ai processi, agli incentivi e disincentivi funzionali alla reale innovazione della PA;
  • Tanti progetti innovativi di sviluppo piattaforme e linee guida. Tra questi, per citarne solo alcuni: la gestione Cloud, i Poli Strategici Nazionali, i pagamenti elettronici, l’identità digitale del cittadino, l’Open Source.
    Tra i progetti innovativi spicca in particolare IO ITALIA, ovvero un’applicazione mobile di cittadinanza digitale. L’app consente al cittadino di ricevere messaggi, documenti e notifiche su scadenze, chiedere informazioni e certificati, impostare le proprie preferenze e pagare la pubblica amministrazione in maniera semplice ed intuitiva integrando piattaforme abilitanti quali SPID e pagoPA (sviluppate proprio dal TTD).
    Per capire quale impatto possa avere l’app nella nostra vita quotidiana, il team ci invita ad immaginare Anna che nel 2022, di rientro dal lavoro in metro, riesce a fare tantissime cose proprio tramite l’app: scopre di essere incinta, richiede il Bonus Bimbo, paga la Tari, paga la mensa scolastica dell’altro figlio e riceve la notifica che l’indomani può ritirare al Comune la sua nuova Carta d’Identità elettronica. Diego Piacentini, ex Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale, ci racconta di Anna e di quest’app rivoluzionaria in questo articolo e nella video-intervista a LA7 a complemento del mio articolo sulla digitalizzazione della PA italiana;
  • La definizione delle Linee Guida per il Design per i servizi digitali della Pubblica Amministrazione, ovvero un sistema condiviso di riferimenti progettuali e visivi relativi al design dei siti e dei servizi definito da dettagliati standard di accessibilità e usabilità.

Riassumendo, il TDD si occupa di un ampio spettro di attività altamente innovative e ha iniziato il suo lavoro due anni fa partendo da un lavoro frammentato ma positivo svolto dai precedenti governi, e finora ha raggiunto grandi obiettivi in direzione di semplificazione e uniformità della PA italiana. Tuttavia c’è ancora molto da fare, e il lavoro del team è stato prorogato fino a settembre 2019.

Sembra che il vento di cambiamento continuerà a spirare anche grazie al recentissimo cambio alla presidenza. Lo scorso 31 ottobre è stato infatti nominato il nuovo Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale, Luca Attias, una delle figure più importanti della innovazione tecnologica della PA italiana. Ex CIO della Corte dei Conti, Attias è un professionista senza peli sulla lingua. Questa sua intervista a PA Formez racchiude molti elementi del suo pensiero per molti versi rivoluzionario rispetto allo status quo della PA italiana e ci racconta anche la sua vision sul TTD.

Secondo Attias, l’Italia, oltre a vivere tante altre emergenze, vive anche un’emergenza digitale che considera trasversale rispetto alle altre, un problema informatico strutturale nella PA che si traduce in disparità sociale e disuguaglianze nell’accesso. Tra le sue motivazioni al cambiamento ci sono quindi la necessità di maggiore democrazia e l’etica, concetti chiave nell’ispirare il lavoro del TTD nel realizzare un sogno. Un sogno che si realizza con un lavoro efficiente e divertente che porta poi a risultati migliori.

Prima di Attias il team era guidato da Diego Piacentini, manager illuminato proveniente da esperienze importanti in Apple e Amazon. In questo TEDx  Piacentini ci racconta molto bene il lavoro del TDD e quanto sia importante la motivazione nel “Give Back”, in italiano malamente tradotto come “restituzione”, per contribuire allo sviluppo del Paese. Uno sviluppo in cui bisogna fare non solo i pittori offrendo interfacce belle e allettanti, ma bisogna lavorare sulle tubature idrauliche, ovvero i processi che portano a efficienza ed efficacia reali.

In questo mio articolo è possibile approfondire lo stato della digitalizzazione della PA italiana in cui spiccano altri contributi interessanti degli stessi Piacentini e Attias e che fornisce un quadro di come il TTD deve lavorare insieme agli altri stakeholders per trasformare davvero la PA italiana partendo proprio dalle tubature idrauliche.

 

Approfondimenti:

About the author

Roberta Cinus

Creatrice e Architetto di Contenuti / Stratega ed Esecutrice di ogni attività di Marketing / Entusiasta di UX, Design e Fotografia / Amante del mare e dello sport

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